Controra”, romanzo di Katia Ricci ritorna in patria per essere presentato anche a Foggia. Infatti, l’evento avrà luogo in pompa magna, lunedì 11 aprile, alle ore 17,30, nell’accogliente Auditorium della Biblioteca La Magna Capitana, alias Biblioteca Provinciale.

Il Capoluogo , come noto, è la città dove vive ed opera l’autrice sin dall’adolescenza. La stessa, già docente di Storia dell’Arte alle Scuole Superiori e scrittrice – critica d’arte di lungo corso, è originaria di Rignano Garganico,

Ella appartiene, infatti, ad una famiglia agiata e colta del luogo che, con i suoi personaggi illustri in ogni camp,o ha letteralmente dominato negli ultimi secoli la vita della cittadina. Tra l’altro, don Pietro Ricci, navigato sacerdote, primo maestro confessore di San Pio (si veda v. Padre Pio e Rignano, Edizioni Padre Pio, 2 e. 2010) al suo arrivo a San Giovanni Rotondo.

Ed è proprio in questo piccolo e sperduto paese dello Stivale, dove la nostra protagonista ha vissuto l’intera sua infanzia, che trova la sua ragione di essere il suo libro che, seppure incentrato sulla storia d’amore dei suoi genitori, allarga l’orizzonte su tutto ciò che gira intorno, agli usi e costumi di una comunità periferica, alla vita nei campi e ai giochi e passatempo dentro e fuori casa.

Scava a fondo nella sua e altrui psiche, mettendo a nudo tutte le debolezze e i sentimenti che vi si celano. E’ il caso del suo rapporto con il padre, una persona colta, amabile e geniale, ma con un carattere permaloso e irascibile. Ad un certo punto, la rottura con il genitore, dapprima minacciata e passeggera, diventa definitiva.

Cala il silenzio per diversi anni, seppure il bene persiste sotto cenere ed esploderà solo in punto di morte, allorché lo va a trovare per chiedere perdono. Non ce n’è bisogno, i due si guardano negli occhi e poi si abbracciano, dando sfogo al loro mai perduto sentimento. Forse a spingere a scrivere questo libro è stato la ritrovata conciliazione con il padre, uomo valido, oltre come possidente ed esperto di agricoltura, in virtù della sua laurea in Agraria, anche come politico di lungo corso della Democrazia Cristiana.

Non a caso egli è stato nel dopoguerra il primo sindaco democraticamente eletto del paese, rieletto nella lista civica, dopo una breve parentesi di governo rosso. Della sua gestione rimangono innumerevoli opere pubbliche.

Cofondatrice e direttrice del Circolo Culturale “La Merlettaia” in Foggia, l’interessata ha condotto innumerevoli battaglie sul fronte dell’emancipazione femminile, mostre artistiche e quant’altro in materia di cultura, in genere.

Riprendendo il discorso di cronaca, va evidenziato che il programma dell’evento in parola prevede i seguenti interventi. In primis: Gabriella Berardi, direttrice della Biblioteca ospitante; Alessio Rega , editore de Les Flaneurs di Bari, nonché, Anna Potito, Adele longo, Rosy Daniello, Franca Fortunato, Isa Solimando e Katia Ricci della Comunità di storia vivente di Foggia.

Ecco l’elenco delle opere già pubblicate: Mary Cassatt. Da Pittsburgh a Parigi, Selene Edizioni, Milano 2002. Le ali della libertà in Forme del destino. Etty Hillesum, a cura di Pia Marcolivio, Palomar, Bari 2005. La lezione delle tessitrici del Bauhaus, in Lingua bene comune, a cura di Vita Cosentino, Città Aperta Edizione, Troina (En), 2006. Charlotte Salomon, I colori della Vita, Palomar, Bari, 2006, Seraphine de Senlis. Artista senza rivali, Luciana Tufani editrice, Ferrara, 2015. Quest’ultimo recensito nella trasmissione radiofonica Qui comincia di Radio 3 della RAI del 16/3/2016. Per amore della vita in La Spirale del tempo a cura della Comunità di storia vivente di Milano, Moretti e Vitali, 2018., Lupini violetti dietro il filo spinato. Artiste e poete a Ravensbrück. Luciana Tufani editrice, Ferrara, 2020.

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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