Indefinita anche la questione delle Pale eoliche, a Rignano Garganico. L’argomento, come noto, unitamente a quello del progetto di costruzione del  Villaggio – casa di riposo “Vita Sana” era stato comunicato  e dibattuto anch’esso nell’assemblea pubblica svoltasi in sala consiliare qualche sera fa.

Tanto in vista della definizione transattiva delle obbligazioni conseguenti alla convenzione approvata dall’organo competente nel 2007 ed entrata in vigore nel 2012. Con essa “Gargano Energia” si impegnava a pagare il 10% degli utili derivanti dalla vendita dell’energia elettrica, prodotto dal “Parco eolico Rignano”, stabilita non inferiore ad Euro 480 mila all’anno. Obbligo, quest’ultimo, soddisfatto per alcuni anni, era poi passato successivamente alla Società francese E2i, gestrice e proprietario attuale dell’impianto. L’intoppo, insorge, però con l’entrata in vigore di una legge nazionale sul tema, con la quale si stabiliva che l’onere di ristoro ambientale spettante ai Comuni competenti  non doveva essere superiore al 3% delle predette entrate. Apriti cielo! Da qui nasce il contenzioso e il Comune non incassa più un euro. Ragion per cui si va alle vie legali e si propone l’atto transattivo in questione che, tenuto conto  della legge, dovrebbe aggirarsi sulle trecento mila euro all’anno. E su questo che ora il primo cittadino chiede il parere della gente, prima di sottoscrivere la nuova convenzione con la citata ditta francese, dalla quale dovrebbe essere stralciata la parte con la quale la controparte si impegnava a concedere il 10% di azionariato sociale al Comune. “La scelta di andare incontro alla proposta della società – consentirebbe- secondo quanto riferito dal primo cittadino Luigi Di Fiore e contenuto nello  scritto comunale in questione – di evitare le spese, i tempi lunghi di un contenzioso e l’alea del giudizio e di ottenere, subito dopo l’accordo, la corresponsione del pattuito 3%” o giù di lì. Si è parlato, infatti, di un 2% + 0,7% . Sull’argomento si è aperto un ampio dibattito con parecchi intervenuti. Quasi tutti favorevoli alla sottoscrizione della transazione, per non perdere o disperdere tempo e denaro. Inoltre, sono stati affacciati, prima dall’ex- sindaco Nicola Saracino e poi anche dall’avvocato Nicola Gentile, alcun incongruenze da chiarire. Più dettagliato e ricco di spunti è stato poi il discorso  fatto da Vito Di Carlo, ex-primo cittadino più recente, che si è speso tantissimo, assieme al segretario comunale pro-tempore, per venirne a capo nel migliore dei modi, favorendo così  l’interesse dell’Ente. Sono stati sollevati anche altri problemi. Tra l’altro, quello relativo allo smaltimento degli impianti usurati: alla società sfruttatrice o ai proprietari dei terreni?. Al riguardo è intervenuto anche l’ex-sindaco Pietro Bergantino (‘ragioniere’), lamentando il presunto e mancato coinvolgimento dell’opposizione nella trattativa in parola. Dopo di che in segno di protesta e seguito a ruota anche dal capogruppo di opposizione, Michele Ciavarella, entrambi  si sono allontanati  dall’aula. Anche in questo caso, il sindaco Di Fiore, ha concluso il tutto con un”arrivederci” ad una prossima ed imminente riunione sul tema.  

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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