All’insegna dei buoni esempi e ricordi, festa grande anche a Rignano Garganico per il 130° compleanno del Partito Socialista Italiano. Ad avvertirne il momento – bisogno sono in tanti. Lo è per via del suo passato glorioso in campo politico ed amministrativo.

Non a caso ha regalato negli anni ‘80 una delle amministrazione più compatte e fattive della storia locale. Il riferimento è a quella guidata da Matteo Viola, con i suoi vent’anni, sindaco tra i più giovani d’Italia dell’epoca. Non solo, ma aveva uno staff politico giovane e soprattutto entusiasta.

Voleva e raggiungeva ogni scopo, a cominciare dall’occupazione (vedi Sofim, Alenia, Zuccherificio, Legge 285, ecc.). Altri posti ancora li avrebbe raggiunto man mano negli anni successivi, grazie ad una rinnovata e quasi raddoppiata pianta organica al Comune, che ha permesso l’avvio di nuovi servizi, come quelli sociali, cultura e biblioteca, ecc. Edilizia a pieno regime, con l’espansione del quartiere di San Rocco. Altrettanto dicasi per le opere pubbliche, con la realizzazione dell’edificio di Scuola Media, del nuovo Municipio e subito appresso della Caserma dei Carabinieri, inizialmente ritardata per motivi ideologici.

Migliorate o realizzate ex-novo sia le strade interne, sia quelle esterne. Per queste ultime si spesero circa due miliardi delle vecchie lire stanziate dalla Comunità Montana del Gargano, il cui assessorato specifico era retto da un rignanese. Le strutture furono realizzate in poco tempo e a regola d’arte, grazie a validi giovani ingegneri del posto, di cui due non ci sono più.

Il riferimento è alla strada per Iancuglia, a quelle di Centopozzi, della Madonna di Cristo, di Palombara e delle Grotte. Quasi tutte ancora sane e vegete, a differenza di tante altre di ieri e di oggi andate in rovina a causa di errati appalti e conduzioni sbagliate, come purtroppo accade in quasi tutte le opere pubbliche d’Italia, perché ad essere privilegiata non è la qualità dell’opera, ma assai spesso il guadagno.

Anche lo stato psicologico era ottimale e tutti pensavano all’interesse reale del paese. C’è di più il suo stato di salute era apprezzato anche fuori, tanto da essere additato come centro di avanguardia in ogni dove. Non solo, ma la buona salute pubblica accrebbe la speranza, tanto da bloccare l’emigrazione e a richiamare i nostri emigranti ad investire in paese, in termini di case nuove e di matrimoni per i loro figli.

Allora, a trainare il tutto fu una forza politica vecchia, ma anche nuova per via di rinascita, quale fu il Partito Socialista Italiano, forte prima degli anni’20, ma cancellato durante il fascismo, e ridotto a lumicino durante il primo Dopoguerra, dominato esclusivamente dal Partito Comunista di Togliatti, compatto alle Politiche, ma strumentalizzato e diviso alle amministrative.

L’iniezione di fiducia del nuovo messo in moto dal rinato partito di Nenni e Pertini, contribuì anche a risollevare le sorti locali e a ricostituire una Sinistra forte e competitiva, tanto da mandare a casa per sempre i suoi avversari storici. Diciamo queste cose per invogliare i cittadini del momento a volere le stesse cose nell’imminente campagna elettorale per le amministrative.

Da qui l’interesse dei socialisti locali di festeggiare il 130° anniversario del Partito Nazionale, onde ricreare l’entusiasmo e nel contempo la voglia di mettere a posto le cose locali, con il loro contributo di idee e di solidarietà rivolto soprattutto ai giovani.

Ecco in breve i passi salienti della storia de PSI dall’origine ai tempi nostri, così come evidenziati in una lettera del segretario nazionale Enzo Maraio: “….Abbiamo deciso di celebrare il 130mo anniversario dalla fondazione del Psi a Genova, dove nell’agosto del 1892 si costituì il partito, e successivamente terremo il Congresso tra la fine di giugno e i primi di luglio a Roma. Due appuntamenti importanti,  a cominciare dalla celebrazione della nostra nascita:  una lunga storia, mai interrotta, fatta di battaglie per la libertà, per i diritti, per gli ultimi; un cammino durante il quale i socialisti non hanno smesso di lavorare per affermare i valori della democrazia e dell’uguaglianza

È l’ora di mettere definitivamente in soffitta la stagione dei populismi e della demagogia, che hanno messo in discussione le fondamenta della democrazia nel nostro Paese, determinando ed acuendo la ormai atavica crisi del sistema dei partiti. È il momento della politica e per noi l’occasione di far rinascere una grande area socialista nel Paese…Spetta a noi intensificare l’opera di ricomposizione della comunità socialista, lasciando ad altri  atteggiamenti divisivi e talvolta arroganti ed offrendo a tutti coloro che sono disponibili momenti di collaborazione e di dialogo unitari ed inclusivi.

Spetta a noi contribuire a rifondare la sinistra, nel solco dei valori del socialismo europeo, e concentrarsi sulle priorità per il futuro: giovani, welfare, giustizia, lotta alle diseguaglianze e lavoro. Dovranno essere questi i punti cardine della nostra azione politica, forti del nostro glorioso pantheon – da Turati a Nenni, da Pertini a Saragat fino a Craxi – ma con importanti riferimenti contemporanei dove la sinistra socialista e’ al governo come in Germania, Spagna, Portogallo e Svezia…”.

Che cos’è la Politica? È l’arte di guardare l’essenza dei problemi e di risolverli con una adeguata programmazione. Ed è quanto devono apprendere e mettere in pratica i futuri amministratori del nostro bello ed amato paese!

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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