Chiesa Matrice stracolma di pubblico commosso come non mai, a Rignano Garganico. Lo è stato a metà della mattinata odierna, per via dei funerali celebrati a suffragio di Matteo Draisci, medico psichiatra , scomparso qualche giorno fa.

Lo stesso, da poco in pensione, era un professionista umile e discreto tra i più stimati e ben voluti non solo qui, suo paese d’origine, ma in tutti i luoghi del suo quarantennale servizio a favore dei malati di mente, in particolare, a San Severo, città di residenza, dove il compianto, aveva diretto ed operato nel settore fino a qualche mese fa, unitamente alla moglie e collega, Paola Mattacchioni di San Felice del Circeo.

La funzione religiosa è stata presieduta ed officiata dal parroco Don Santino Di Biase, che ha tenuto una toccante omelia, ispirata al Vangelo. A suo avviso, la morte indolore è un segno divino, perché essendo lo scomparso un uomo buono e meritevoli, il divino lo ha voluto premiare, concedendogli da subito il premio del Paradiso. Il sacerdote ha sottolineato, altresì, il valore – dolore della mamma, paragonata a quella dell’Addolorata, madre di Gesù, per via del dolore patito. Un dolore che non si sarebbe mai aspettato, avendo lei superato da poco il 97 esimo anno d’età, puntualmente assistito dal figlio.

Non a caso, la stessa donna aveva voluto assistere anche lei ai funerali, accompagnandosi con l’unica figlia Giuseppina ed altri famigliari. Al termine ha preso la parola una paziente di nome Grazia della città dell’Alto Tavoliere, che ha letto con le lacrime agli occhi il messaggio che segue:” Voglio ricordarti così umile, gentile, disponibile, un padre affettuoso, pronto ad ascoltare e comprendere. Mi mancherà il tuo sorriso timido e la tua coinvolgente risata, e i tuoi indimenticabili “cazziatoni”che mi hanno aiutati tanto a capire e a crescere – Sarai sempre nel mio cuore . Grazie, Dottore!”.

Lo ha seguito a ruota il cognato Domenico, che visibilmente commosso, ha ricordato gli eventi principali vissuti dal cognato in famiglia. Al termine, il pubblico unitamente ai famigliari ha scortato la salma in corteo fino alla casa materna Tanto per l’estremo saluto. Dopo di che stipata del Carro funebre, ha proseguito il cammino fino alla S.P. per Foggia e da qui fino a San Felice Circeo, dove la salma sarà tumulata presso la tomba di famiglia dell’amata moglie.

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Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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