Il sindaco Di Fiore: “il Ghetto non è Rignano Garganico”. Incarico ad un legale per ristabilire la verità dei fatti.

Da tempo si confonde il Ghetto di Rignano, ubicato in pianura e nelle pertinenze del Comune di San Severo, con il piccolo centro abitato di Rignano Garganico, che sorge a distanza di chilometri a a ben 590 metri sul livello del mare, lungo il gradone collinare della Montagna del Sole.

A tal proposito il sindaco di Rignano Garganico, Luigi Di Fiore, ha annunciato l’affidamento di un incarico legale al giovane avv. Paolo De Santis, originario del luogo, bolognese di adozione. L’obiettivo è difendere l’onorabilità dei rignanesi e far capire ai mass-media locali e nazionali che il Ghetto non ha nulla a che vedere con la cittadina garganica, che da sempre è attenta alle esigenze dei lavoratori stranieri che prestano la loro opera alle aziende di Capitanata.

Da Rignano Garganico (in collina) al Ghetto di Rignano (che è territorio di San Severo) vi sono ben 24,6 Km di distanza.

“Il 27 giugno del 2022, presso il “Ghetto” sito in località Torretta-Antonacci, territorio del Comune di San Severo, si è verificata l’ennesima tragedia umana in cui perse la vita un giovane bracciante agricolo – spiega il sindaco Di Fiore – ancora una volta, nonostante le numerose diffide già inoltrate in altre, spiacevoli situazioni simili a questa, la stampa locale e nazionale accostava l’insediamento abitativo al Comune di Rignano Garganico. Seduta stante abbiamo attivato gli uffici affinché venisse affidato un incarico legale per la tutela dell’immagine del nostro Comune e di chi lo vive. In questa fase iniziale, nella speranza non si debba procedere con azioni legali di maggior peso, abbiamo diffidato i quotidiani, che in maniera esplicita hanno fatto riferimento al nostro paese, alla rettifica degli articoli. Prontamente, come dimostrano le foto in basso, la rettifica è arrivata e si spera sia arrivato chiaro anche il messaggio”.

Il sindaco Luigi Di Fiore risponde al movimento Uniti per Rignano: abbiamo lavorato bene.
Il sindaco Luigi Di Fiore annuncia incarico a legale per difendere l’onorabilità dei Rignanesi, lontani anni luce dalle problematiche del Ghetto.

E non è tutto: “si auspica, innanzitutto, che la politica nazionale e locale possa trovare, nell’immediato, adeguate soluzioni volte a restituire dignità a tutti gli esseri umani che, per motivi lavorativi, sono costretti a vivere in situazioni degradanti e disumane. Rignano Garganico, nonostante in più occasioni e nella mia persona abbia offerto e, se chiesto e necessario lo farà ancora, la disponibilità a collaborare per ragionare su soluzioni fattive, deve ribadire a gran voce che sul “Ghetto” impropriamente detto “di Rignano” non ha alcun potere e competenza. Ringrazio per l’assistenza legale l’Avv. Paolo De Santis, che ha a cuore, al pari di tutti noi, il bene di questo magnifico paese e di chi lo vive” – conclude il primo cittadino di Rignano Garganico.

Il giovane avvocato Paolo De Santis incaricato di difendere l’onorabilità dei Rignanesi, popolo da sempre civile e vicino alle esigenze dei lavoratori stranieri.

E le prime smentite sono già state pubblicate. Ovviamente si andrà avanti ad oltranza per difendere il buon nome di Rignano Garganico e dei suoi abitanti.

Di Angelo Riky Del Vecchio

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.

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