Rignano Garganico, la salita SP28

Un altro pezzo del Parco Nazionale del Gargano, questa notte,  è andato in  fumo. Si tratta di una quindicina di ettari in prossimità del centro abitato di Rignano Garganico, il più piccolo Comune del Promontorio.

Le fiamme, avvistate da ogni dove, data la situazione panoramica della cittadina, hanno investito parte della ex-posta della Montagnola, detta  anche Monte Sacro – Cuore di Gesù, pervenendo a lambire persino i bordi della sottostante SP 28. Il fuoco scoppiato non si sa perché e per come dalle ore 21.00 in poi ha avuto buon gioco, grazie al vento che  soffiava con una discreta consistenza. Sono state distrutte varie specie di macchia mediterranea, parte della quale erano stata impiantata pochi anni fa con i soldi di un progetto regionale. Il posto è stato raggiunto immediatamente da alcune squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale ( San Severo, ecc.), aiutati dai volontari della locale associazione Vigili del Fuoco in Congedo del posto, dagli operai dell’AIB  e dell’ARIF. Coinvolti pure i Carabinieri della locale stazione e quelli del Gruppo Forestale provinciale. Ovviamente in prima linea c’era anche il sindaco Luigi Di Fiore che ha seguito passo passo gli avvenimenti sino allo spegnimento dell’ultimo focolaio. Due anni fa, un altro fuoco divampato per un’ oretta poco distante, oltre a distruggere erbacce ed arbusti,  aveva messo in pericolo persino le case vicine Ecco perché la gente riversatasi sul belvedere aveva seguito il movimento delle fiamme con viva attenzione, scattando foto con i  cellulari e immettendole su face book. Il sindaco, assai addolorato, per i danni subiti dal proprio territorio, si è impegnato ad attivarsi presso gli organi competenti, a cominciare dal Parco, di cui è membro del Consiglio Direttivo, per finire alla Regione e alla Prefettura. Tanto  al fine di  rafforzare con uomini e mezzi un piano antincendi più incisivo e preventivo, capace di dare sicurezza ai cittadini e al territorio

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

Lascia un commento