Per il secondo anno consecutivo ‘niente ‘Processione del Venerdì Santo’, a Rignano Garganico, ossia quella della Madonna Addolorata in cerca di Gesù morto, preceduto dalle autorità civili, militari e religiose.

A dare colore c’erano gli incappucciati e lo stuolo delle vergini vestite e velate di nero, ciascuno con un cuscino tra le mani con sopra i simboli della crocifissione. Si partiva solitamente alle 17.00 snodandosi attraverso le vie principali del paese. Dopo alcune ore, la processione rientrava nella Chiesa Matrice dell’Assunta, dove si svolgeva il resto della funzione sacra. Quest’anno il tutto si è concentrato in chiesa con il pubblico ridotto e distanziato secondo le prescrizioni previsti dall’ultimo decreto. Il culto, invece, si è incentrato in massima parte sulla Vergine dell’Addolorata, alla quale il popolo, assieme al parroco Don Santino Di Biase, è assai legato e sostenuto da una fede inesauribile. Non a caso, grazie a lui, la vecchia e malandata statua, qualche anno fa è stata rimessa a nuovo con un oculato ed artistico intervento di restauro. In contemporaneo, presso il Centro Diurno “San Rocco” dell’ex-palestra comunale, è continuato a ritmo serrato la vaccinazione anti Covid.

Da registrare ancora che nella medesima mattina si è svolta nei pressi del palazzo municipale l’ennesima e salutare raccolta sangue da parte della sezione Avis del posto, retta dalla dinamica Annamaria Forte, impiegata tutto fare presso Casa Sollievo della Sofferenza, sostenuto dai soci e dal personale sanitario del medesimo nosocomio.

Per tutta la giornata di ieri, invece, il sindaco Luigi Di Fiore, assieme ai volontari della Protezione Civile, rappresentati per l’occasione dal Presidente dell’Associazione Vigili del Fuoco in congedo’, Gabriele Nido e Giovanni Tancredi, sono stati impegnati a distribuire casa per casa il tradizionale Uovo di Pasqua, destinato ai bambini della scuola dell’obbligo. Un gesto, quest’ultimo, assai apprezzato dai genitori, costretti a badare ai propri figli ‘chiusi in casa da settimane’ con tutte le loro difficoltà psicologiche ed educative del caso.

Domani proseguiranno i riti della vigilia, che si concluderanno nella nottata con la Santa Messa Solenne con la Resurrezione del Cristo al Gloria. Evento, quest’ultimo, un tempo salutato dopo l’improvvisa caduta del panno che, a mo’ di sipario, copriva l’intera scena madre, con strepiti, grida e pianti a dirotto, accompagnati dal suono cupo delle ‘Trèmule’ (piccole tavole con maniglie) e da quello acuto de ‘li striddele’ (piccoli congegni di legno) >>.

Si spera, dunque, di recuperare ogni cosa il prossimo anno, quando la malattia e la paura del Coronavirus sarà un ricordo lontano, debellato definitivamente, come lo sarà per davvero, dall’angelo custode del vaccino, la cui campagna è in atto appunto, dopo aver coperto del tutto i pazienti over 80 e quelli N.B. un momento del Venerdì Santo(foto d’archivio). Buona Pasqua a tutti!

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

Lascia un commento