La piana sitibonda invoca la grazia della pioggia alla Madonna di Cristo, a Rignano Garganico. La manifestazione non avrà più luogo presso la sede naturale ossia la millenaria ed omonima cappella rurale, sita ai piedi del paese sin dall’inizio dell’anno Mille, ma si concretizzerà con una processione benedicente in giro per la campagna e toccando le principali aziende e masserie., in conformità a quanto già avveniva prima della pandemia.

Qui, n pianura l’acqua significa tutto e soprattutto salvare il raccolto e accrescere la produzione per campare la famiglia e nel contempo per dare lavoro al prossimo. Quest’anno , precisamente domenica 8 maggio, dopo il giro pomeridiano con la partenza da Rignano, alle ore 15,30 e la sosta nelle diverse masserie, alle ore 19.00 in punto, la manifestazione con la statua della Vergine in testa sarà ricevuta in pompa magna presso la masseria di Antonio De Angelis, coltivatore assai attivo e devoto, che vive e lavora stabilmente assieme alla famiglia nel caseggiato di sua proprietà a pochi metri Villanova, ultrasecolare centro abitato bagnato dal torrente Candelaro.

Non a caso lo stesso esisteva già in epoca romana, come testimoniano le foto aeree, e gli innumerevoli ritrovamenti di resti e di tombe. Lo è in epoca normanna e medievale con la scoperta negli anni ‘80 di una tomba comune con decine e decine di resti ossei. Non parliamo del periodo della transumanza, allorché funzionava come il capo posta più importante della estesa e ricca Locatione di Arignano.

Qui, è nata anche la “Musciska”, la caratteristica e saporita carne essiccata al sole, oggi aromatizzata ed arrostita, costituendo una componente portante dell’enogastronomia della tradizione locale. Chi scrive ricorda da bambino l’esistenza di antiche e dirupate fosse di grano, a significare che il luogo era sfruttato, come deposito e commercio di siffatto alimento sin da tempi remoti. Per di più esiste una serie di documenti storici che ne testimonia la sua vitalità.

Riprendendo il discorso di cronaca, al termine della Santa Messa di ringraziamento e di preghiera si farà ritorno al paese nella speranza che il miracolo si compia, a soddisfazione della natura e del creato.

L’iniziativa in programma è stata promossa ed organizzata dalla parrocchia, come testimonia il manifesto del programma, sottoscritto, peraltro dal parroco don Santino Di Biase e dal suo vice, don Antonio

. Prima della pandemia la processione ha toccato come sede finale e funzionale le seguenti aziende: Masseriola di Peppino Iannacci e più volte il casino nuovo di Accinni di Pietro Gentile, lungo la S.P. pedegarganica per Siponto – Manfredonia.

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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